1) Sensibilizzare le persone, sul rischio delle truffe telefoniche 2) dare loro gli strumenti per riconoscere e prevenire i raggiri. Sottolineando l’impegno di Enel nella vicinanza e nella cura come valore di brand.
Idea Creativa
L’idea alla base del progetto podcast è semplice e potente: per difendersi da una truffa, bisogna imparare a pensare come un truffatore.
Invece di adottare il consueto tono didascalico o istituzionale, il podcast compie un ribaltamento narrativo radicale: lo spettatore entra nella mente del predatore.
Ogni episodio è costruito come un monologo immersivo in prima persona, in cui il truffatore descrive il proprio rituale, analizza la vittima, sceglie le leve psicologiche da attivare e conduce la conversazione fino al momento della cattura.
L’ascoltatore si ritrova così in una posizione ambigua e scomoda: osserva la manipolazione dall’interno, ne comprende la logica, ne percepisce l’efficacia.
Subito dopo, il racconto viene decostruito attraverso l’intervento della psicologa, che spiega il bias cognitivo attivato e restituisce strumenti concreti per riconoscerlo.
Il risultato è un format originale che unisce tensione narrativa e alfabetizzazione psicologica, trasformando un contenuto di prevenzione in un’esperienza emotiva e memorabile.
Una campagna audio che prende posizione: stare dalla parte di chi può essere vittima di una truffa, cioè tutti noi. “Truffe a prima vista” è una mini-serie con Carlo Lucarelli che offre gli strumenti più efficaci per riconoscere un raggiro.
Gli audio ads su Spotify raccontano diverse tipologie di truffa come casi da risolvere, con gli elementi sospetti che diventano indizi che smascherano i malintenzionati.